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MUSEI - FONDAZIONI - GALLERIE
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AUSSTELLUNGEN - EXPOSITIONS - EXHIBITIONS
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Museo civico di belle arti / Lugano
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La Collezione
Orario ma-do 10.00 - 12.00 / 14.00 - 18.00 lu chiuso
Museo civico di belle arti
Villa Ciani,
Parco Civico
- 6900 Lugano
Tel. +41 58 866 72 01 /
Fax +41 58 866 74 97
Internet
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Sorta come il primo istituto museale cantonale, la Collezione civica luganese vanta capolavori di differenti epoche: dal XIII fino al XX secolo. Accanto alle preziose tele seicentesche di Giovanni Serodine e di Pier Francesco Mola, e all'importante serie di dipinti settecenteschi di Giuseppe Antonio Petrini, trovano una loro collocazione alcune opere di maestri dell'Impressionismo e del Novecento quali Claude Monet, Henri Rousseau, Eugène Boudin, Edouard Vuillard, Henri Matisse, André Derain, Francesco Messina e numerosi altri.
"La Collezione", oltre che per la presenza di opere di indiscutibile valore, assume un ruolo determinante in quanto testimonia e documenta, con capolavori di Antonio Ciseri, Luigi Rossi, Filippo Franzoni, Adolfo Ferragutti-Visconti, Edoardo Berta, Filippo Boldini, Carlo Cotti, gli sviluppi dell'arte ticinese a partire dalla seconda metà dell'Ottocento fino alla prima metà del Novecento.
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Museo Cantonale d'Arte / Lugano
Esposizione: 27.04–
17.08.2008
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Enigma Helvetia
Orari: in occasione di questa mostra gli orari del museo saranno i seguenti: Martedì–Domenica 10.00–18.00 Lunedì chiuso
ma 14.00 - 18.00
me-do 10.00 - 17.00
lu chiuso
Museo Cantonale d'Arte
Via Canova 10 -
6900 Lugano
T +4191 910 47 80 /
F +4191 910 47 89
Internet
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L’esposizione si propone di indagare attraverso un approccio interdisciplinare, la singolarità del mondo culturale elvetico. Pur essendo spesso vittima di una visione stereotipata, la Svizzera rimane un “fenomeno” enigmatico, una realtà di cui fondamentalmente si conosce poco. A partire da queste riflessioni, il Museo Cantonale d’Arte e il Museo d’Arte Moderna di Lugano hanno deciso di realizzare un progetto espositivo comune che offra una finestra sull’Enigma Helvetia. Le opere di importanti artisti svizzeri sono state accostate, nel quadro di un’analisi d’impronta antropologica, alle testimonianze e ai documenti relativi alla letteratura, al teatro, al cinema e alla musica, delineando un percorso dove si inseriscono immagini e oggetti spesso curiosi e sorprendenti. Quello che la mostra propone è dunque uno sguardo sul rapporto tra l’arte, la Svizzera e il mondo, nell’arco di un secolo, il Novecento, durante il quale si sono susseguiti tragedie, conflitti e profondi cambiamenti sociopolitici, al cospetto dei quali il paese ha profilato la propria identità nazionale e la propria posizione internazionale, condizionando per reazione o identificazione anche le espressioni della creatività. L’esposizione si estende su due sedi espositive, il Museo Cantonale d’Arte e il Museo d’Arte Moderna di Lugano, proponendo due percorsi complementari, ma con una loro coerenza autonoma.
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Museo d'arte Moderna / Lugano
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From 27 April to 17 August 2008, the Museo d’Arte, with the Museo Cantonale d’Arte of Lugano, will be presented an exhibition of international scope entitled Enigma Helvetia. Arti, riti e miti della Svizzera moderna dedicated to the complex relationship that, starting from the end of the Eighteenth Century and continuing until today, has characterized the artistic production, history, culture and imagination of that unique and singular laboratory that is Switzerland.
Orari : ma-ve 10.00 -12.00 / 14.00 - 18.00 sa-do 11.00 -18.00 (orario continuato) lu chiuso
Tel. 0041 (0)58 866 7201 - Fax. 0041 (0)58 866 7497
Internet
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Museo delle Culture / Lugano
Esposizione: 12 aprile - 18 maggio 2008
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Facce!
Museo delle Culture
Heleneum
Via Cortivo 24/28
6976 Lugano-Castagnola
Orari : ma 14.00 - 18.00 me-do 10.00 - 17.00 lu chiuso
Tel. +41 58 866 69 60 --
Fax +41 58 866 69 69
Internet
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L'esposizione "Facce!" è il terzo appuntamento del ciclo espositivo "Dèibambini", che nasce con il proposito di raccontare le esperienze che i bambini e i ragazzi di ogni età svolgono al Museo delle Culture di Lugano e che intende, al contempo, mettere a disposizione degli operatori pedagogici strumenti e riflessioni sulla didattica della museografia antropologica. Il progetto educativo, che ha avuto per tema le molteplicità espressive del volto e il suo configurarsi nell'articolato e misterioso universo della maschera, ha visto la partecipazione di sessantasette bambini di una classe di scuola dell'infanzia e di tre classi di scuola elementare di Lugano ed è stato realizzato grazie ad una stretta collaborazione tra il Museo delle Culture e l'Istituto scolastico comunale. Le linee generali del progetto e la sua pianificazione sono state discusse dalle due coordinatrici del progetto, Isabella Lenzo (responsabile delle attività educative del Dicastero Attività Culturali) e Silvia Paradela (artista e operatrice didattica), col direttore del Museo delle Culture, Francesco Paolo Campione, col direttore delle Scuole di Lugano, Sandro Lanzetti e con le docenti coinvolte, Orietta Bassi, Fiorella Bochud, Roberta Candeago ed Emanuela Realini.
Lo spunto del lavoro sono state le maschere africane e melanesiane esposte al Museo. Concepite, prima che come espressioni di "diversità", come volti ed espressioni del sé, le maschere hanno permesso di avvicinare concretamente il bambino al tema della persona e della personalità, introducendolo in modo giocoso alla complessità dei rapporti che intercorrono fra l'individuo e la società di cui fa parte. I bambini hanno poi approfondito il tema della maschera e del mascheramento dall'oggetto fisico, al mimetismo animale, dalle maschere rituali ai volti stereotipati della Commedia dell'arte, dai tatuaggi integrali dei Maori, agli imprevedibili esiti del mascheramento nella cultura occidentale
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Museo Villa dei Cedri / Bellinzona
Esposizione: dal 16 marzo al 15 giugno 2008
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Cesare Tallone
Mostra a cura di Matteo Bianchi e Cristina Palma
Visite guidate alla mostra giovedì 3 aprile ore 18.00 domenica 8 giugno ore 11.00
Per le aperture, visitare il sito Internet del Museo
Museo Villa dei Cedri
Piazza San Biagio 9 - 6500 Bellinzona
T +41 91 8218520
Internet
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Cesare Tallone (1853-1919) nasce a Savona nel 1853 e la sua prima formazione avviene ad Alessandria, nella bottega del pittore Pietro Sassi, dove lavora come decoratore. Nel 1872 si iscrive all’Accademia di Brera, dove rimane otto anni. Nel 1879 vince il premio di pittura all’Esposizione dell’Accademia di Brera, col dipinto Una pia donzella che difende dalla rapacità di un Goto gli arredi sacri affidati alla sua custodia, tema tratto dal libro dello storico tedesco Gregorovius. Nel 1884 partecipa all’Esposizione Nazionale di Torino e l’anno successivo vince la cattedra di pittura all’Accademia Carrara di Bergamo, dove rimarrà ad insegnare per 14 anni. In questo periodo realizza soprattutto ritratti su commissione e numerosi paesaggi; eseguiti en plein air durante le passeggiate in montagna insieme ai suoi allievi. Nel 1899 vince la cattedra di pittura e disegno del nudo all’Accademia di Brera. Rimarrà definitivamente a Milano dedicandosi all’insegnamento fino agli ultimi giorni, partecipando a numerose rassegne, e nel 1909 all’VIII Esposizione Internazionale di Venezia è presente con una mostra individuale di 14 opere. Muore nel 1919.
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Museo d'arte di Mendrisio / Mendrisio
Exhibition: 15 March - 30 March 2008 |
MAX UEHLINGER and BRUNO NIZZOLA
TWO ARTIST FRIENDS
curated by Simone Soldini and Maria Will
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Museo d'arte di Mendrisio
Piazza San Giovanni - Mendrisio
Phone +41 91 646 76 49 /
Fax +41 91 646 56 75
Internet
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The Museo d'arte Mendrisio is planning an exhibition for spring-summer 2008 which aims to explore the friendship and artistic collaboration between the artist Bruno Nizzola (Loco 1890 - Locarno 1963) and the sculptor Max Uehlinger (Zurich 1894 - Locarno-Muralto 1981). The decision to show the work of these two artists together - whose training, milieu and culture differ considerably - is based not only on the high quality of their works but also on the mutual respect, fellowship and familiarity which brought them to prominence, along with other artist friends, in a chapter of local cultural history of great human and moral value.
The same distinctive atmosphere that animated the Casa Rossa at Minusio, which was both home and studio to the sculptor Bruno Nizzola, can still be felt there today, mainly because of the conservation work carried out over several decades by the poet Angelo Casè, author of important critical works on both Nizzola and Uehlinger.
The relationship between the two artists is particularly interesting, not only due to their close friendship but also from the artistic point of view. It is not just the reciprocal influences that long-standing proximity can create, from a predominantly moral point of view beyond any figurative similarity there may be in their work, but also the attention centred round the status of the artist per se and his role in society. A good example of this is the rest home for elderly artists that Nizzola and Uehlinger designed, a project which never saw the light of day, though they collaborated on many different occasions.
Thus, a further aim of the exhibition is to highlight the existence of a wider artistic circle, which - owing mainly to Uehlinger's open and friendly nature - included other prominent figures of the period, in particular from the German Swiss area such as Rudolf Maeglin and Karl Roesch.
The exhibition explores the extensive material and family archive consisting of many letters and autograph documents which Elena Casè Uehlinger - daughter of the sculptor and wife of the poet - generously made available for research purposes.
The last important shows of work by Nizzola and Uehlinger date back to over twenty years ago (Nizzola: Locarno, Città di Locarno-SPSAS 1983; Uehlinger: Minusio, Centro culturale Eisarion, 1984, both curated by Angelo Casè). So the time is ripe to revisit the work of these two diverse artists, both from the Locarno area The exhibition will propose a significant selection of high quality works: Nizzola's work exhibits a gentle lyricism tinged with atmospheric values, and reminiscent of the best tradition of Lombard impressionism (for example, Franzoni). On the other hand, Uehlinger is faithful to the Classical style of sculpture, marked on the one hand by the influence of a modern synthesis of volumes, but on the other by a sensitive psychological study of the model, revealed through the use of chiaroscuro and modelling.
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