Vassilis Karakatsanis, di Atene attraverso la pittura apre una finestra su una realtà osservata con occhi
ancora incantati, in una sorta di elegante neopurismo che affonda nella certezza della tela come principio di
costruzione spaziale. E le sue sono finestre, appunto, che in solide scansioni lineari e cromatiche
dischiudono luci e volumi di intensa poesia su paesaggi minimi eppure fortemente evocativi di solitudini e
silenzi metropolitani.
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