"La republica" edizione Genova 1.10.2002
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Tutti i mari di Rolando Perasso nel santuario degli scienziati Al CERN di Ginevra disegni e stampe dell'ottantesettenne comandante spezzino di Marco Ferrari
Che ci fanno vele, barche e navi di carta tra i cervalloni del Cern di Ginevra e soprarrutto chi le ha portate là? La colpa é tutta di un giovane ottantasettenne ligure, Rolando Perasso, un nome di rispetto in tutti i porti e gli angiporti del pianeta. Il nonno, Rolando Perasso seníor, era il famoso comandante che fece naufragio all'isola di Tristan da Cunha il 3 otrobre 1892 lasciando sullo scoglio atlantico due dinastie liguri, i Repetto e i Lavarello: il padre Amerigo era stato il comandante della nave a vela Saturnina Fanny che fece il giro del mondo sino a cadere vittima nel 1916 di un sommergbile tedesco. Lui, Rolando Perasso, chiavarese, classe 1915, capitano di lungo corso, laureato in legge, ha ricordi di gioventú legati a incredibili peripezie tra Asia e America, Australia e Oceania. Sottotenente di vascello al comando di Mas, poi membro del Comitato Nazíonale di Liberazione di Chiavari, abbandonate le tolde delle navi ha intrapreso una lunga carriera nella gestione marittima a Genova, New York, Losanna e adesso a Ginevra. Cio spiega la sua presenza nei padiglloni del Centro di ricerca intemazionale di fisica nucleare.
Ai ricordi personali e di famiglia ha dato sfogo con disegni e stampe che mettono a nudo il segreto vero del marinaio, l'amore per il colore, l'orizzonte, la luce. Talvolta si cimenta con il bianco e nero ed è come se una tempesta fosse lì, dietro il foglio, pronta a mettere a repentaglio la tenuta stagna del disegno. Le nature morte rammentano le cucine e le mense delle navi, angoli spogli, puri, antichi: le conchiglie sembrano evocare i richiami degli oceani, le peripezie delle vele, le incognite delle onde; i velieri portano lontano i nostri sogni depositandoli nei tanti mondi estremi che ora stanno diventando di moda. Poi ci sono i fari, le passeggiate in riva al mare o in riva al lago, le vele di mare e le vele di lago i diorami e le navi in bottiglia, la vicina Portofino e la lontana Tristan. C'è una luce di saggezza nelle opere di Perasso: i conflitti restano lontani da queste forme geometriche; delimitate, piene di sicurezza e si collocano nelle ombre, nei chiaroscuri, che pure incombono perché così va la vita. Perasso disegna ma non perde di vista là rotondità del pianeta. Ha in programma un volo a Malta dove si incontreranno i sopravvissuti delle battaglie navali nel Mediterraneo, reduci inglesi, tedeschi, italiani uniti ora da un comune sentire. Da Malta tornera con un nuovo disegno che sbroglierà in un attimo l'artificio della complessità e ci svelerà il piacere della semplicità. |
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